{"id":535,"date":"2018-11-27T15:59:02","date_gmt":"2018-11-27T14:59:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bandacittadelpalio.it\/blog\/?p=535"},"modified":"2018-11-27T16:28:15","modified_gmt":"2018-11-27T15:28:15","slug":"concerto-del-1-dicembre-alcune-parole-sul-programma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bandacittadelpalio.it\/blog\/2018\/11\/27\/concerto-del-1-dicembre-alcune-parole-sul-programma\/","title":{"rendered":"Concerto del 1 Dicembre &#8211; Alcune parole sul programma"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"435\" src=\"https:\/\/www.bandacittadelpalio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/img_4280-2-1024x435.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-542\" srcset=\"https:\/\/www.bandacittadelpalio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/img_4280-2-1024x435.jpg 1024w, https:\/\/www.bandacittadelpalio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/img_4280-2-300x127.jpg 300w, https:\/\/www.bandacittadelpalio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/img_4280-2-768x326.jpg 768w, https:\/\/www.bandacittadelpalio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/img_4280-2-800x340.jpg 800w, https:\/\/www.bandacittadelpalio.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/img_4280-2.jpg 1448w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il concerto che l\u2019Unione Bandistica Senese offre quest\u2019anno in occasione della ricorrenza di S. Cecilia (<a href=\"https:\/\/www.bandacittadelpalio.it\/blog\/2018\/11\/26\/concerto-1-dicembre-2018\/\">qui il programma<\/a>), \u00e8 incentrato su due aspetti dell\u2019uso della musica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo riguarda il ruolo svolto nella <strong>narrazione di una storia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo ambito viene subito in mente l\u2019opera lirica, per cui spesso, basta l\u2019accenno di poche note per richiamare alla mente la storia e le situazioni narrate. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il caso della sinfonia da <strong>\u201c<\/strong><em><strong>Il Barbiere di Siviglia<\/strong><\/em><strong>\u201d di Gioacchino Rossini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Maestro Pesarese, di cui ricorre il 150\u00b0 dalla morte, aveva utilizzato questa pagina, con alcune modifiche, per l\u2019Aureliano in Palmira (1813), e l\u2019Elisabetta Regina d\u2019Inghilterra (1815) prima di inserirla nel Barbiere di Siviglia, utilizzata al posto della sinfonia originale, purtroppo andata perduta, dopo poche recite successive alla Prima avvenuta al Teatro Argentina di Roma il 20 Febbraio 1816.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune storie, invece, vengono narrate con il solo ausilio della musica, come nel caso di <strong>\u201c<\/strong><em><strong>Pilatus<\/strong><\/em><strong>\u201d (La montagna dei dragoni) del compositore americano Steven Reineke.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Composto nel 2002 in occasione del 50\u00b0 anniversario della fondazione dell\u2019Orchestra Giovanile di Fiati di Lucerna, il brano prende spunto da una leggenda della cittadina svizzera.<\/p>\n\n\n\n<p>La composizione si apre con l\u2019immagine del Monte Pilatus nella notte, avvolto nell\u2019oscurit\u00e0 e nel mistero. Allo spuntare dell\u2019alba un gruppo di uomini sale sul monte in cerca di dragoni per ucciderli. Dopo un arduo viaggio si fermano a riposarsi e ad ammirare il maestoso panorama che si apre davanti ai loro occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>La scoperta casuale di una tana di un drago conclude il loro viaggio, e una volta entrati instaurano una dura lotta con il possente animale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti gli uomini, tranne uno, vengono feriti mortalmente, cos\u00ec l\u2019umano chiede misericordia e perdono al drago. Dimostrando grande compassione l\u2019animale produce una pietra magica, chiamata draconite, dalle proprie ferite e con questa guarisce e salva gli assalitori. Con questa azione il drago permette alla compassione e la tolleranza di entrare nel cuore degli uomini, portando loro la felicit\u00e0 e la pace per poter vivere serenamente insieme ai draghi della montagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel finale del brano, il compositore ha messo un richiamo al nome del Monte Pilatus, infatti alla base del Monte c\u2019\u00e8 il lago di Lucerna, dove secondo un\u2019altra leggenda, le spoglie del governatore romano Ponzio Pilato vi riposano. Si narra che lo spirito tormentato dell\u2019uomo compaia in superficie ogni anno nel giorno del Venerdi Santo,  nel vano tentativo di lavarsi il sangue dalle mani.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo rappresenta un gesto simbolico legato alla Santa Trinit\u00e0 Cristiana, e per questo il compositore ha scelto di chiudere il brano con tre potenti accordi in Mi bemolle maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro aspetto sono le <strong>contaminazioni jazzistiche<\/strong> in altri generi musicali.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stile jazz ha sempre attratto molti musicisti, e non ne sono rimasti immuni neanche compositori russi come <strong>Shostakovich<\/strong>, che intitol\u00f2 due suoi lavori \u201c<em>Suite per Jazz Orchestra<\/em>\u201d n\u00b0 1 e n\u00b0 2, dove si rifece allo stile jazzistico in voga negli anni \u201820 e \u201830 del secolo scorso in Russia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il linguaggio utilizzato non \u00e8 propriamente jazz, fa un largo uso di ritmi sincopati ma sono quasi assenti le caratteristiche blue-note. Questo \u00e8 con molta probabilit\u00e0 quello che intendevano per jazz in Russia in quegli anni, direttamente ispirato allo stile dell\u2019orchestra pi\u00f9 famosa, quella di Leonid Utiosov, che suonava un mix tra jazz e musica leggera. La seconda delle due suite \u00e8 andata persa durante gli anni della guerra, e solo all\u2019inizio di questo secolo \u00e8 stata ritrovata una versione per pianoforte nel Museo Glinka di Mosca.<\/p>\n\n\n\n<p>Per molto tempo \u00e8 stata erroneamente considerata come la seconda suite per orchestra jazz il lavoro che sar\u00e0 presentato durante il concerto, la \u201c<em>Suite for Variety Stage Orchestra<\/em>\u201d di Shostakovich. Pur condividendone il linguaggio, \u00e8 un lavoro diverso scritto probabilmente durante gli anni \u201850 che racchiude brani composti da Shostakovich per alcuni film o dei balletti. La banda presenta cinque degli otto movimenti che la compongono: <em>Marcia<\/em>, estratto dalle musche per il film \u201cLe avventure di Korsinkina\u201d; <em>Lyric Waltz<\/em>, presente nella suite n 2 dal balletto \u201cThe limpid stream\u201d; <em>Dance I<\/em>, dalle musiche per il film \u201cThe Gadfly\u201d; <em>Waltz n 2<\/em>, dalle musiche per il film \u201cThe first echelon\u201d; e <em>Finale<\/em>, nuovamente dalle musiche per il film \u201cLe avventure di Korsinkina.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro brano che presenta delle contaminazioni jazz \u00e8 una fantasia su Carlos <strong>Santana<\/strong>, \u201c<em>Santana, a portrait<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Chitarrista messicano naturalizzato americano, nella sua lunga carriera ha saputo fondere i generi pi\u00f9 vari, mescolando caratteristiche provenienti da rock,  blues, fusion e salsa. La fantasia \u00e8 stata curata da Giuancarlo Gazzani e include alcuni tra i brani pi\u00f9 noti come <em>Flor d\u2019luna, Oye como va, Europa e Smooth<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Completano il programma una marcia di Meredith Willson, \u201c<em>76 Trombones<\/em>\u201d, dedicata a John Philip Sousa e costruita su alcuni dei suoi temi pi\u00f9 noti e il particolare brano \u201c<em>The Typewriter<\/em>\u201d dell\u2019americano Leroy Anderson.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Il Maestro <em>Giuseppe Baldesi<\/em><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concerto che l\u2019Unione Bandistica Senese offre quest\u2019anno in occasione della ricorrenza di S. Cecilia (qui il programma), \u00e8 incentrato su due aspetti dell\u2019uso della musica. Il primo riguarda il ruolo svolto nella narrazione di una storia. 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